BIOGRAFIA

«Madoyan possiede una sonorità di rara morbidezza e una qualità cantabile finemente cesellata, capace di restituire con naturalezza anche le più delicate inflessioni giovanili.» (The Strad)

Artista Onorato dell’Armenia, Nikolay Madoyan si distingue tra i violinisti più eminenti della sua generazione, ammirato per la profondità della visione interpretativa, l’impeccabile dominio tecnico e una presenza scenica di grande autorevolezza. Le sue esecuzioni, lodate per l’intensità espressiva e il rigore stilistico, conquistano pubblico e critica a livello internazionale.
Nel corso della sua carriera, Madoyan ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre del panorama internazionale, tra cui la Concertgebouw Symphony Orchestra, la Mariinsky Orchestra, la Tokyo NHK Orchestra, l’Armenian National Philharmonic Orchestra, la Zurich Chamber Orchestra, la St. Petersburg Symphony Orchestra, la Danish Radio Orchestra, la London Sinfonietta, l’English Chamber Orchestra, la Netherlands Radio Philharmonic, le Rotterdam Symphonic Orchestras, la Cologne Chamber Orchestra, la Northern Sinfonia e la National Chamber Orchestra of Armenia (NCOA), oltre a numerose altre.

Si è esibito sotto la direzione di illustri direttori d’orchestra quali Kurt Masur, Claudio Abbado, Richard Hickox, Valery Gergiev, Leopold Hager, Helmut Müller-Brühl, Arnold Katz e János Fürst. Le sue ampie collaborazioni artistiche comprendono inoltre importanti incontri musicali con Frans Brüggen, Dmitri Kitayenko, Richard Dufallo, Karen Durgaryan, Kees Bakels, Nikolai Alekseyev, Vasily Sinaisky, Erich Vechter, George A. Albrecht e Gianluca Marcianò, tra molti altri.

La sua carriera internazionale lo ha condotto sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Si è esibito in sedi storiche italiane quali il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Verdi di Milano, così come alla Tivoli Concert Hall in Danimarca e al celebre Concertgebouw di Amsterdam. Nel Regno Unito ha suonato, tra l’altro, alla Royal Festival Hall e alla Wigmore Hall di Londra, alla Birmingham Town Hall, alla Queen’s Hall di Edimburgo, alla Glasgow Royal Concert Hall e alla West Road Concert Hall di Cambridge.

In Germania si è esibito alla Kammermusiksaal e alla Berliner Philharmonie di Berlino, alla Hamburg Musikhalle, alla Beethovenhalle di Stoccarda e alla Robert-Schumann-Saal di Düsseldorf. Le sue apparizioni europee comprendono inoltre la Reims Concert Hall, il Concertgebouw Brugge e la Belgrade Philharmonia.

Ulteriori impegni lo hanno visto protagonista alla NHK Hall di Tokyo, alla Big Concert Hall di Pechino, alla Place des Arts di Montréal e alla Tonhalle di Zurigo. Si è inoltre esibito presso la Aram Khachaturian Concert Hall di Erevan, la Kuhmo Concert Hall in Finlandia e la Grande Sala del Conservatorio di Mosca.

«Madoyan possiede una sonorità di rara morbidezza e una qualità cantabile finemente cesellata, capace di restituire con naturalezza anche le più delicate inflessioni giovanili.» (The Strad)

Artista Onorato dell’Armenia, Nikolay Madoyan si distingue tra i violinisti più eminenti della sua generazione, ammirato per la profondità della visione interpretativa, l’impeccabile dominio tecnico e una presenza scenica di grande autorevolezza. Le sue esecuzioni, lodate per l’intensità espressiva e il rigore stilistico, conquistano pubblico e critica a livello internazionale.

Nel corso della sua carriera, Madoyan ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre del panorama internazionale, tra cui la Concertgebouw Symphony Orchestra, la Mariinsky Orchestra, la Tokyo NHK Orchestra, l’Armenian National Philharmonic Orchestra, la Zurich Chamber Orchestra, la St. Petersburg Symphony Orchestra, la Danish Radio Orchestra, la London Sinfonietta, l’English Chamber Orchestra, la Netherlands Radio Philharmonic, le Rotterdam Symphonic Orchestras, la Cologne Chamber Orchestra, la Northern Sinfonia e la National Chamber Orchestra of Armenia (NCOA), oltre a numerose altre.

Si è esibito sotto la direzione di illustri direttori d’orchestra quali Kurt Masur, Claudio Abbado, Richard Hickox, Valery Gergiev, Leopold Hager, Helmut Müller-Brühl, Arnold Katz e János Fürst. Le sue ampie collaborazioni artistiche comprendono inoltre importanti incontri musicali con Frans Brüggen, Dmitri Kitayenko, Richard Dufallo, Karen Durgaryan, Kees Bakels, Nikolai Alekseyev, Vasily Sinaisky, Erich Vechter, George A. Albrecht e Gianluca Marcianò, tra molti altri.

La sua carriera internazionale lo ha condotto sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Si è esibito in sedi storiche italiane quali il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Verdi di Milano, così come alla Tivoli Concert Hall in Danimarca e al celebre Concertgebouw di Amsterdam. Nel Regno Unito ha suonato, tra l’altro, alla Royal Festival Hall e alla Wigmore Hall di Londra, alla Birmingham Town Hall, alla Queen’s Hall di Edimburgo, alla Glasgow Royal Concert Hall e alla West Road Concert Hall di Cambridge.

In Germania si è esibito alla Kammermusiksaal e alla Berliner Philharmonie di Berlino, alla Hamburg Musikhalle, alla Beethovenhalle di Stoccarda e alla Robert-Schumann-Saal di Düsseldorf. Le sue apparizioni europee comprendono inoltre la Reims Concert Hall, il Concertgebouw Brugge e la Belgrade Philharmonia.

Ulteriori impegni lo hanno visto protagonista alla NHK Hall di Tokyo, alla Big Concert Hall di Pechino, alla Place des Arts di Montréal e alla Tonhalle di Zurigo. Si è inoltre esibito presso la Aram Khachaturian Concert Hall di Erevan, la Kuhmo Concert Hall in Finlandia e la Grande Sala del Conservatorio di Mosca.

«Nikolay Madoyan domina tempi serrati e cadenze con luminosa eleganza e straordinaria perizia tecnica.» (Süddeutsche Zeitung)

Nelle ultime stagioni, Madoyan ha continuato ad affascinare il pubblico con una serie di recital di grande successo, tra cui due esibizioni alla West Road Concert Hall di Cambridge, dove ha presentato programmi ampi e ambiziosi, attraversando molteplici epoche e linguaggi musicali. Tali esecuzioni sono state accolte dalla critica come autentiche dimostrazioni della sua eccezionale padronanza tecnica e della profondità del suo pensiero artistico.

Le collaborazioni con direttori quali Ernesto Colombo, Gianluca Marcianò, Pavel Petrenko, Vahan Martirosyan, Sergei Stadler, Robert Mlkeyan e Juan A. Ramirez hanno dato vita a concerti caratterizzati da programmi di grande varietà e coerenza espressiva.

Si è esibito in più occasioni come solista ospite con la St. Petersburg Symphony Orchestra, interpretando opere di Beethoven, Ysaÿe e Paganini. La sua tournée in Germania con il direttore Philipp Amelung e la NCOA ha riscosso ampio consenso di pubblico e critica, mentre la tournée italiana con la Senocrito Festival Orchestra sotto la direzione di Gianluca Marcianò ha offerto interpretazioni di forte impatto virtuosistico e musicale di opere di Niccolò Paganini e Antonio Vivaldi.

«Nikolay Madoyan domina tempi serrati e cadenze con luminosa eleganza e straordinaria perizia tecnica.» (Süddeutsche Zeitung)

Nelle ultime stagioni, Madoyan ha continuato ad affascinare il pubblico con una serie di recital di grande successo, tra cui due esibizioni alla West Road Concert Hall di Cambridge, dove ha presentato programmi ampi e ambiziosi, attraversando molteplici epoche e linguaggi musicali. Tali esecuzioni sono state accolte dalla critica come autentiche dimostrazioni della sua eccezionale padronanza tecnica e della profondità del suo pensiero artistico.

Le collaborazioni con direttori quali Ernesto Colombo, Gianluca Marcianò, Pavel Petrenko, Vahan Martirosyan, Sergei Stadler, Robert Mlkeyan e Juan A. Ramirez hanno dato vita a concerti caratterizzati da programmi di grande varietà e coerenza espressiva.

Si è esibito in più occasioni come solista ospite con la St. Petersburg Symphony Orchestra, interpretando opere di Beethoven, Ysaÿe e Paganini. La sua tournée in Germania con il direttore Philipp Amelung e la NCOA ha riscosso ampio consenso di pubblico e critica, mentre la tournée italiana con la Senocrito Festival Orchestra sotto la direzione di Gianluca Marcianò ha offerto interpretazioni di forte impatto virtuosistico e musicale di opere di Niccolò Paganini e Antonio Vivaldi.

Paganini 24 Caprices Tour

«Sembrava che la musica stessa si fosse fatta organismo vivo e pulsante, e che Madoyan ne fosse il puro tramite espressivo.» (The Strad)

Nel 2025, Madoyan ha intrapreso una tournée europea senza precedenti, eseguendo tutti i 24 Capricci di Paganini in un unico recital continuo — un’impresa raramente affrontata, data l’estrema complessità tecnica e l’impegno fisico richiesto. Ancora più straordinaria è stata la scelta di utilizzare le arcate originali di Paganini, accrescendo ulteriormente la difficoltà e l’autenticità storica dell’esecuzione.

Questo ambizioso progetto lo ha condotto su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi al mondo, tra cui la Berliner Philharmonie e la Sala Verdi di Milano, dove le sue esibizioni sono state accolte da ovazioni e da un entusiasmo unanime della critica. The Strad ha celebrato tale traguardo con il titolo: «Violinist Nikolay Madoyan: Redefining Boundaries».

La tournée prosegue nelle stagioni 2025/2026, con concerti in Germania, Francia, Spagna, Svizzera e altri Paesi, segnando un momento di rilievo nella storia dell’interpretazione violinistica.

Paganini 24 Caprices Tour

«Sembrava che la musica stessa si fosse fatta organismo vivo e pulsante, e che Madoyan ne fosse il puro tramite espressivo.» (The Strad)

Nel 2025, Madoyan ha intrapreso una tournée europea senza precedenti, eseguendo tutti i 24 Capricci di Paganini in un unico recital continuo — un’impresa raramente affrontata, data l’estrema complessità tecnica e l’impegno fisico richiesto. Ancora più straordinaria è stata la scelta di utilizzare le arcate originali di Paganini, accrescendo ulteriormente la difficoltà e l’autenticità storica dell’esecuzione.

Questo ambizioso progetto lo ha condotto su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi al mondo, tra cui la Berliner Philharmonie e la Sala Verdi di Milano, dove le sue esibizioni sono state accolte da ovazioni e da un entusiasmo unanime della critica. The Strad ha celebrato tale traguardo con il titolo: «Violinist Nikolay Madoyan: Redefining Boundaries».

La tournée prosegue nelle stagioni 2025/2026, con concerti in Germania, Francia, Spagna, Svizzera e altri Paesi, segnando un momento di rilievo nella storia dell’interpretazione violinistica.

«Officially amazing» (Guinness World Records)

Nel 2017, Madoyan ha ottenuto un Guinness World Record grazie a una straordinaria esecuzione di musica classica della durata di 33 ore — un’impresa che testimonia un’eccezionale resistenza artistica e fisica, resa possibile da un innovativo metodo di bilanciamento muscolare. Durante questa maratona ha suonato ininterrottamente, con brevi pause di cinque minuti all’ora, mantenendo una notevole coerenza musicale e un’intensa forza espressiva.

Tra le sue imprese artistiche più rilevanti figura inoltre la storica esecuzione a memoria di tutti e sei i Concerti per violino di Paganini in un unico concerto — primo e unico violinista ad aver raggiunto tale traguardo. La critica ha riconosciuto questa esecuzione come una pietra miliare nella storia del violino, sottolineandone la straordinaria resistenza, l’intonazione impeccabile e la profondità espressiva.

La dedizione di Madoyan all’innovazione e la sua eccezionale resistenza hanno ridefinito i confini della performance violinistica. La sua capacità di sostenere elevati livelli di precisione tecnica e intensità emotiva lungo programmi monumentali — dalle Sonate e Partite di Bach all’intero ciclo dei concerti di Paganini — rivela una rara sintesi di disciplina, immaginazione e visione artistica.

«Officially amazing» (Guinness World Records)

Nel 2017, Madoyan ha ottenuto un Guinness World Record grazie a una straordinaria esecuzione di musica classica della durata di 33 ore — un’impresa che testimonia un’eccezionale resistenza artistica e fisica, resa possibile da un innovativo metodo di bilanciamento muscolare. Durante questa maratona ha suonato ininterrottamente, con brevi pause di cinque minuti all’ora, mantenendo una notevole coerenza musicale e un’intensa forza espressiva.

Tra le sue imprese artistiche più rilevanti figura inoltre la storica esecuzione a memoria di tutti e sei i Concerti per violino di Paganini in un unico concerto — primo e unico violinista ad aver raggiunto tale traguardo. La critica ha riconosciuto questa esecuzione come una pietra miliare nella storia del violino, sottolineandone la straordinaria resistenza, l’intonazione impeccabile e la profondità espressiva.

La dedizione di Madoyan all’innovazione e la sua eccezionale resistenza hanno ridefinito i confini della performance violinistica. La sua capacità di sostenere elevati livelli di precisione tecnica e intensità emotiva lungo programmi monumentali — dalle Sonate e Partite di Bach all’intero ciclo dei concerti di Paganini — rivela una rara sintesi di disciplina, immaginazione e visione artistica.

«L’esecuzione è costantemente professionale e matura, con gusto e stile. Un progetto ammirevole.» (American Record Guide)

La discografia di Madoyan riflette l’ampiezza del suo orizzonte artistico. Nel 2023 ha pubblicato per Naxos Records il suo album di debutto, Armenian Brilliance, dedicato a brevi opere di importanti compositori armeni, ottenendo eccellenti recensioni da BBC Music Magazine, Pizzicato e American Record Guide.

Le sue registrazioni per l’etichetta danese Kontrapunkt — con opere di Grieg, Prokofiev, Strauss, Mendelssohn, Schubert e Franck — sono state ampiamente elogiate da Gramophone, The Strad e BBC Music Magazine. Gramophone ha messo in particolare rilievo la sua interpretazione delle sonate per violino di Prokofiev, paragonandola favorevolmente a quella di Itzhak Perlman.

La collaborazione con la pianista Elizabeth Westenholz è stata particolarmente celebrata; Gramophone li ha definiti «una partnership forte, articolata, equilibrata e profondamente sinergica».

«L’esecuzione è costantemente professionale e matura, con gusto e stile. Un progetto ammirevole.» (American Record Guide)

La discografia di Madoyan riflette l’ampiezza del suo orizzonte artistico. Nel 2023 ha pubblicato per Naxos Records il suo album di debutto, Armenian Brilliance, dedicato a brevi opere di importanti compositori armeni, ottenendo eccellenti recensioni da BBC Music Magazine, Pizzicato e American Record Guide.

Le sue registrazioni per l’etichetta danese Kontrapunkt — con opere di Grieg, Prokofiev, Strauss, Mendelssohn, Schubert e Franck — sono state ampiamente elogiate da Gramophone, The Strad e BBC Music Magazine. Gramophone ha messo in particolare rilievo la sua interpretazione delle sonate per violino di Prokofiev, paragonandola favorevolmente a quella di Itzhak Perlman.

La collaborazione con la pianista Elizabeth Westenholz è stata particolarmente celebrata; Gramophone li ha definiti «una partnership forte, articolata, equilibrata e profondamente sinergica».

«Nikolay Madoyan è un talento straordinario, un violinista eccellente, un raro poeta e un autentico maestro che rappresenta un punto di riferimento per gli altri violinisti. Il suo modo di suonare può essere paragonato a un magnifico diamante che scintilla di colori indescrivibili.» (Isaac Stern)

Laureato di numerosi concorsi internazionali, Madoyan è vincitore del Grand Prix dell’International Kullenkampff Competition in Germania, del Primo Premio dell’All-Union Music Competition (ex URSS) ed è inoltre laureato del Concorso Internazionale Lipiński e Wieniawski, nel quale ha ricevuto anche il Premio Speciale del Pubblico e il Premio Speciale della Stampa.

In qualità di laureato del Concorso Internazionale di Tokyo, ha inoltre ottenuto un Premio Speciale per la migliore esecuzione di un’opera giapponese.

Nel 2003, Madoyan ha ricevuto il prestigioso Premio Presidenziale dell’Armenia per l’eccellente interpretazione di miniature violinistiche di compositori compresi tra il XVII e il XX secolo.

Tra le numerose onorificenze che gli sono state conferite figurano la Medaglia d’Oro del Ministero della Cultura dell’Armenia, la Medaglia dello Stemma della Città di Erevan e, più recentemente, il titolo di «Knight of the Centenary of Violin Award», conferitogli da un comitato internazionale di esperti in Australia.

«Nikolay Madoyan è un talento straordinario, un violinista eccellente, un raro poeta e un autentico maestro che rappresenta un punto di riferimento per gli altri violinisti. Il suo modo di suonare può essere paragonato a un magnifico diamante che scintilla di colori indescrivibili.» (Isaac Stern)

Laureato di numerosi concorsi internazionali, Madoyan è vincitore del Grand Prix dell’International Kullenkampff Competition in Germania, del Primo Premio dell’All-Union Music Competition (ex URSS) ed è inoltre laureato del Concorso Internazionale Lipiński e Wieniawski, nel quale ha ricevuto anche il Premio Speciale del Pubblico e il Premio Speciale della Stampa.

In qualità di laureato del Concorso Internazionale di Tokyo, ha inoltre ottenuto un Premio Speciale per la migliore esecuzione di un’opera giapponese.

Nel 2003, Madoyan ha ricevuto il prestigioso Premio Presidenziale dell’Armenia per l’eccellente interpretazione di miniature violinistiche di compositori compresi tra il XVII e il XX secolo.

Tra le numerose onorificenze che gli sono state conferite figurano la Medaglia d’Oro del Ministero della Cultura dell’Armenia, la Medaglia dello Stemma della Città di Erevan e, più recentemente, il titolo di «Knight of the Centenary of Violin Award», conferitogli da un comitato internazionale di esperti in Australia.

«Madoyan e Westenholz formano una partnership forte, articolata, equilibrata e reciprocamente ispiratrice.» (Gramophone)

Madoyan è stato il fondatore del Trio Madoyan–Westenholz–Dinitzen, che ha intrapreso con successo tournée in tutta Europa. La straordinariamente feconda collaborazione tra Nikolay Madoyan e la pianista Elizabeth Westenholz ha dato vita a incisioni discografiche di grande rilievo, pubblicate dalle etichette Kontrapunkt e Cowbell, dedicate alle sonate per violino di Mendelssohn, Grieg, Schubert, Prokofiev, Strauss e Franck.

Gramophone ha espresso grande apprezzamento per questa collaborazione artistica, scrivendo: «Madoyan e Westenholz formano una partnership forte, articolata, equilibrata e reciprocamente ispiratrice.»

«Madoyan e Westenholz formano una partnership forte, articolata, equilibrata e reciprocamente ispiratrice.» (Gramophone)

Madoyan è stato il fondatore del Trio Madoyan–Westenholz–Dinitzen, che ha intrapreso con successo tournée in tutta Europa. La straordinariamente feconda collaborazione tra Nikolay Madoyan e la pianista Elizabeth Westenholz ha dato vita a incisioni discografiche di grande rilievo, pubblicate dalle etichette Kontrapunkt e Cowbell, dedicate alle sonate per violino di Mendelssohn, Grieg, Schubert, Prokofiev, Strauss e Franck.

Gramophone ha espresso grande apprezzamento per questa collaborazione artistica, scrivendo: «Madoyan e Westenholz formano una partnership forte, articolata, equilibrata e reciprocamente ispiratrice.»

«Nikolay Madoyan ha offerto un’interpretazione magistrale del meraviglioso Concerto in la maggiore di Mozart. Al di là delle difficoltà tecniche, il suo suono era coltivato e la sua interpretazione accuratamente meditata: un’esecuzione di autentico genio!» (Kultur aus Köln)

Madoyan manifestò doti musicali straordinarie fin dalla più giovane età. Entrò alla Scuola di Musica Čajkovskij di Erevan, dove studiò con il Professor Hrachya Bogdanyan. All’età di dodici anni, il suo talento eccezionale attirò l’attenzione del celebre pedagogo del violino Zakhar Bron, che lo invitò a proseguire gli studi presso il Conservatorio Glinka di Novosibirsk. In seguito seguì la classe di Bron in Germania, iscrivendosi alla Musikhochschule di Lubecca, dove fece un debutto sensazionale allo Schleswig-Holstein Musik Festival esibendosi con l’Orchestra del Teatro Mariinskij sotto la direzione di Valery Gergiev.

L’inconfondibile personalità artistica e la padronanza tecnica del giovane violinista colpirono profondamente pubblico e critica, annunciando l’apparizione di un nuovo virtuoso.

Madoyan fu presto riconosciuto come uno dei più brillanti giovani talenti della sua generazione, prendendo parte, insieme a Vadim Repin, Maxim Vengerov, Nikolai Lugansky ed Evgeny Kissin, alla prestigiosa serie di concerti «Five Young Russian Top Talents», esibendosi in importanti sale europee.

Fu inoltre invitato dall’UNICEF a esibirsi in occasione del gala del Danny Kaye Award, presentato da Audrey Hepburn.

Ha studiato con eminenti violinisti quali Isaac Stern e Miriam Solovieff nell’ambito di masterclass e in seguito si è esibito accanto a Stern in Francia.

Madoyan possiede due dottorati in esecuzione violinistica: uno conseguito presso la Universität der Künste di Berlino e l’altro presso il Conservatorio Statale di Erevan, istituzione che in seguito gli ha conferito il titolo di Professore Onorario.

Nikolay Madoyan suona un violino Guarneri dei primi del XVIII secolo.

«Nikolay Madoyan ha offerto un’interpretazione magistrale del meraviglioso Concerto in la maggiore di Mozart. Al di là delle difficoltà tecniche, il suo suono era coltivato e la sua interpretazione accuratamente meditata: un’esecuzione di autentico genio!» (Kultur aus Köln)

Madoyan manifestò doti musicali straordinarie fin dalla più giovane età. Entrò alla Scuola di Musica Čajkovskij di Erevan, dove studiò con il Professor Hrachya Bogdanyan. All’età di dodici anni, il suo talento eccezionale attirò l’attenzione del celebre pedagogo del violino Zakhar Bron, che lo invitò a proseguire gli studi presso il Conservatorio Glinka di Novosibirsk. In seguito seguì la classe di Bron in Germania, iscrivendosi alla Musikhochschule di Lubecca, dove fece un debutto sensazionale allo Schleswig-Holstein Musik Festival esibendosi con l’Orchestra del Teatro Mariinskij sotto la direzione di Valery Gergiev.

L’inconfondibile personalità artistica e la padronanza tecnica del giovane violinista colpirono profondamente pubblico e critica, annunciando l’apparizione di un nuovo virtuoso.

Madoyan fu presto riconosciuto come uno dei più brillanti giovani talenti della sua generazione, prendendo parte, insieme a Vadim Repin, Maxim Vengerov, Nikolai Lugansky ed Evgeny Kissin, alla prestigiosa serie di concerti «Five Young Russian Top Talents», esibendosi in importanti sale europee.

Fu inoltre invitato dall’UNICEF a esibirsi in occasione del gala del Danny Kaye Award, presentato da Audrey Hepburn.

Ha studiato con eminenti violinisti quali Isaac Stern e Miriam Solovieff nell’ambito di masterclass e in seguito si è esibito accanto a Stern in Francia.

Madoyan possiede due dottorati in esecuzione violinistica: uno conseguito presso la Universität der Künste di Berlino e l’altro presso il Conservatorio Statale di Erevan, istituzione che in seguito gli ha conferito il titolo di Professore Onorario.

Nikolay Madoyan suona un violino Guarneri dei primi del XVIII secolo.
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